È tempo di iniziare a guardare le cose, con una determinata leggerezza.
Determinata leggerezza, che porti le persone a comprendere quanto possa essere definito meravigliosamente perfetto anche un mondo che sembra camminare al contrario.
Camminare al contrario, come si fa guardando dal soffitto verso il basso, perché è tutto percepibile anche quando le cose non sono esattamente come le vorremmo noi.
In questi mesi, ho indossato le scarpe e i vestiti di un potenziale carnefice, ho guardato con i suoi occhi, parlato come farebbe lui, dentro di me ho avuto la netta sensazione che tutto è creato da questo gioco di ruoli impercettibile a un occhio disattento.
Mentiamo, mentiamo tutti.
Costruiamo il nostro mondo, fatto di emozioni, incastrando sentimenti ed emozioni dentro o testi delle canzoni, dentro un libro, un film.
Vediamo scarsità anche lì dove al contrario c’è abbondanza di giudizio negativo.
Mentiamo, perché usiamo la mente, non perché siamo bugiardi.
Il bugiardo è diventato il nostro carnefice, la mente invece è lo strumento che usiamo per raccontare di noi.
Adottiamo spesso comportamenti che ci inquadrano in situazioni di comodo, senza poterne uscire fuori realmente.
Un viaggio infinito appunto, infinite possibilità di guardare la nostra Vita da altri punti di vista e non solo a testa in giù.
Questo è ciò che ti sarà più utile realizzare dentro tè stesso.
Perché menti? Perché uso la mente.
Perché senti? Perché mi ascolto
Se il tuo sentire sembra troppo ingombrante, fai spazio e nient’altro.
Sheryl Deis


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