GIUDIZIO O NON GIUDIZIO

La perfezione di questo film che chiamiamo Vita è data dalla somma di informazioni che abbiamo deciso di incamerare dentro il nostro cervello.
Chi come me ha deciso di sostenere il potere e ne ha colto ogni opportunità per riconoscere nelle persone che incontrava un piccolo pezzo di sé, lo sa bene.

È la vita di un artista, un ricercatore della bellezza e della perfezione in ogni cosa.
Il giudizio è lo strumento di misura, che ogni essere umano utilizza per rapportarsi al mondo esterno, il non giudizio è la via di uscita, l’altra faccia della medaglia per accorgersi in modo distaccato, delle gioie e dei dolori che si celano dentro le nostre cellule.


Abbiamo lasciato che la storia ci fosse raccontata, modellandoci a ferite e quant’altro e lasciando che qualcun’altro raccontasse la storia al posto nostro o che riconoscesse sempre al posto nostro cosa fosse giusto o sbagliato pensare, fare.


Come burattini, nella favola di Pinocchio siamo rimasti per lungo tempo sul tavolo di Mastro Ciliegia cercando di fare i conti con un’unica decisione, diventare la gamba di un tavolo o diventare un burattino parlante.


Con grande coraggio abbiamo seguito il sogno del nostro Geppetto interiore, e siamo diventati l’archetipo del burattino.
Ora però, sappiamo, che le balene non vogliono mangiarci, e che possiamo fare quel viaggio, permettendo ad ogni pezzo di legno di riprendere vita.


Ci siamo accorti che un pezzo di legno, può diventare qualsiasi cosa e molto più se vogliamo.
Ci siamo accorti che il giudizio ci permette di vivere a metà e il non giudizio il completare il viaggio dentro noi stessi .

Buon viaggio Sheryl Deis

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