Il tempo, per tutti noi, in origine non è altro che quel cammino incerto, che dalla nostra alba, fino al tramonto della nostra vita, gli Dei ci concedono per compiere il nostro destino.
Dargli valore è la nostra più grande opportunità.
E’ preziosissimo, lo si può persino vendere, solo che non viene più restituito una volta dato, quindi bisogna utilizzarlo al meglio per non avere rimpianti.
Per molti è denaro, che nel più nobile dei casi, si vuole adoperare per dare una vita migliore ai propri figli, almeno dal punto di vista materiale, per poi magari accorgersi quando ormai è tardi, che era meglio dedicare parte di quel tempo vivendolo insieme a loro.
Il tempo è un opinione, per ogni persona ha un valore diverso, sia etico che materiale.
Può anche essere una prigione, quando si è costretti a non poterlo usare a nostro piacimento.
Il tempo, quello meteorologico, chissà perchè, non ci accontenta quasi mai, pur essendo nelle sue manifestazioni, sempre sacro e prezioso.
E’ anche uno spietato divoratore delle nostre membra, che spesso cerchiamo invano di ingannare.
Per quanto mi riguarda è anche una battaglia, che combatto senza esitazione, contro il “nostro tempo”, in un epoca sempre più lontana dal cielo e sempre più risucchiata dal Nulla che avanza, sempre più lontana dalla luce, che precipita nel buio senza ritorno.
A me il tempo piace donarlo, mi piace dedicarlo alle persone che amo, perderlo nello sguardo meditativo verso una montagna innevata, ascoltando i suoni di un bosco, ammirando la spensieratezza di un bambino che gioca, scrivendo questo articolo con animo libero, pensando che il tempo di domani potrò spenderlo meglio di oggi.
Adriano


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