SAGGIO A CHI?

” NELLE MENTI SUPERFICIALI ANCHE IL PESCE DELLE PICCOLE COSE CAUSA MOLTA AGITAZIONE. NELLE MENTI OCEANICHE ANCHE IL PESCE PIU’ GROSSO NON CAUSA CRESPATURE”

PROVERBIO INDU’

Ascoltando e osservando le vite degli altri, molte volte mi accorgo e osservo di quanto non bastiamo mai a noi stessi.

Pur facendo questo lavoro, cercando informazioni che possano essere utili a migliorare la vita delle persone che incontro, mi rendo conto con occhio distaccato che nessuno sembra essere pienamente soddisfatto di nulla.

Chiaccherando con un’amica del piu’ e del meno, entriamo spesso in discorsi che tendo a portare in uno spazio neutro.

Lo spazio dove si percepisce il silenzio, dove possiamo scegliere cosa portare con noi, a volte questo spazio lo chiamano vuoto, ma in realta’ negli anni ho scoperto che e’ una grande opportunita’ dove smetti di entrare in contatto con i tuoi pensieri, e sei obbligato a rimanere in silenzio e in ascolto del tuo respiro.

La Saggezza appunto, e’ un vestito che possiamo indossare quando siamo disturbati dalla voce interiore, che parla continuamente, lasciando che la nostra mente venga inevitabilmente sopraffatta dalla spazzatura, che spesso involontariamente la gente tende a rovesciarti addosso.

La saggezza, e’ la mano tesa di un amico, e’ l’abbraccio di un bambino, lo sguardo di un passante che proprio mentre sei immerso nei tuoi pensieri ti guarda dritto negli occhi e ti regala un sorriso.

La saggezza e’ quello spazio in cui entri in una normale giornata di lavoro, in cui decidi coscientemente e con decisione di non sprecare energie e parole inutilmente.

La saggezza e’ in quel manto di pensieri e parole che ascolti dentro una canzone.

Quando ascolto parlare le persone, percepisco la loro gioia o la loro tristezza, e spesso la saggezza interiore con la maschera della rabbia vorrebbe urlare a squarciagola, di smetterla, di lasciarsi bagnare dalle lacrime per risalire a nuova vita.

La saggezza spesso la puoi aver vista vestita da mendicante, da padrona, da mamma, da sorella, da padre, da nonna perche’ lei sa che in altro modo non l’avresti accettata riconosciuta.

Si e’ mascherata con le parole di una canzone, di una musica e delle urla di un bambino per farsi ascoltare.

Caro lettore con questo articolo ti ho condotto fino a qui proprio perche’ tu adesso, decida di passare un po di tempo con noi. Questa settimana affronteremo il viaggio insieme a te.

Quindi…. prendi carta e penna e inizia a rispondere?

Come si e’ mascherata la tua saggezza?

Aspetto i tuoi commenti

Con affetto Sheryl Deis

Lascia un commento