Con il freddo invernale si sta avvicinando un altro san Nicola, che quest’anno fortunatamente
riuscirò ad andare a festeggiare in Ucraina con mio figlio Volodja.
Quanti Mikolaj negli anni passati ho trascorso con i bambini dell’istituto degli orfani sociali di L’viv
con l’associazione di cui faccio parte, momenti di festa in cui, vestiti da san Nicola o con la
vishivanka, la camicia tradizionale dei kosacchi, si distribuivano i doni ai nostri piccoli amici, che si
esibivano in bellissimi cori e recite.
Ogni tanto riguardo con nostalgia quelle vecchie fotografie, e penso a quali strade avranno preso
molti di quei ragazzini, ora adulti, di molti di loro non ho saputo più nulla, mentre di tanti altri so
che sono già giovanissimi genitori.
Ed è proprio di storie di strade diverse che canta il mio amico Andriy Kuzmenko, il più grande
cantante di Ucraina, nella sua canzone “Stari fotografii”,appunto, “Vecchie fotografie”.
Andrii comincia a comporre canzoni a cavallo tra la perestrojka sovietica e la nascita della giovane
Ucraina, un periodo pieno di sogni e speranze per un futuro migliore.
Stari fotografii ci racconta di chi ha fatto fortuna e di chi si è perso, di chi si è venduto e di chi è
rimasto fedele a se stesso.
Andriy è rimasto sempre coerente alla sua poesia, a quello che cantava di fronte a migliaia di
ucraini che lo amano come il primo dei loro fratelli.
Non aveva paura di denunciare apertamente le ingiustizie e la corruzione del suo paese compiuti da
gli oligarchi e dai politici.
Proprio a causa del suo coraggio, nel 2014 ha trovato la morte in un “misterioso” incidente stradale
che tutti sanno, essere stato in realtà un vile attentato.
I corrotti hanno chiuso la sua bocca per sempre, ma non la sua poesia e il suo grido di giustizia che
vivrà per sempre nei cuori di tutti gli ucraini onesti.
Il Sole splenderà per sempre sul sorriso impresso sulle vecchie fotografie di Andriy.
Adriano


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