Caro lettore , cara la mia lettrice, qual’e’ il modo in cui lasci andare?
Questa e’ la domanda che da anni mi viene fatta da chiunque abbia incontrato nel mio percorso di crescita personale.
Il lasciare andare è uno spazio dentro il quale ti ritrovi, quando realizzi dentro di te che tutto ciò di cui eri padrona e potevi usare come una spada per combattere i nemici, non ti serve più.
Quando ti accorgi che il vero nemico di te stessa sei tu.
Quando un giorno di pioggia, il tuo volto rivolto verso il silenzio e il vuoto di una strada vuota, per guardare fili argentati di pioggia battente sulla strada, immaginando gocce di rugiada color turchese su foglie verdi brillanti, non ricordi neanche più il motivo per cui sei lì a piangere.
Non lo decidi mai veramente tu con la tua parte razionale e quello che credi di voler essere, con tutte le tue convinzioni e ogni parte del tuo corpo che ti dice che sei pronta a mollare la presa, ma è qualcosa che avviene nella spontaneita, come un fiore giallo tra le crepe di una strada interrotta e abbandonata.
Lasciare andare una storia, quella storia, tutto ciò che ti lega ad una situazione con la testa fa paura, ti incatena comunque perché li dove metti attenzione l’energia fluisce sino a diventare una grande palla di neve che si fa sempre più grande mentre ruota dalla cima di una montagna.
Solo quando riesci a coglierla e ti abbracci, ti fondi con lei, lasciando che ti prenda e ti modelli lei va via.
Spesso chi mi scrive, ripete di non saperlo fare, che fa male, e che forse un destino avverso ha deciso di mettersi tra lei, lui e la vita.
Io ascolto, perche’ so che chi parla quelle cose le sente davvero, e nessuno puo’ darti in mano la propria esperienza e fare in modo che per te sia la stessa cosa.
Vorrei solo ricordarti, che sei un essere nato per splendere e gioire per cio’ che sei.
Che se il tuo mondo vuole mille colori, tu daglieli, donati sempre perche’ cio’ che doni resta sempre con te.
Chi collabora con me lo sa bene quanto vale, sa bene che qui trova rispetto per cio’ che e’, ma sopratutto che sarebbe uno spreco non regalare un sorriso, una lacrima e una speranza anche ad una sola persona.
Buon Viaggio da Sheryl Deis


Lascia un commento