IL VELENO DELLA VANITA’

CAPITOLO 5°

La “cultura” del doping, se uno ci pensa, la impariamo da bambini, ad esempio quando vediamo i nostri genitori e gli adulti in generale, non riuscire neanche ad uscire di casa per andare a lavoro, senza una bella dose di caffeina ed a calmare i propri nervi senza fare ricorso alla nicotina.


Poi crescendo, tra un cartone animato e l’alto, le pubblicità cercano di convincerci che senza integratori a base di creatina o di vitamine elencabili nell’alfabeto imparato in prima elementare, non si possa neppure pensare di arrivare vivi al tramonto.

Quando arrivi al liceo, qualche compagno di classe inizia a spiegarti che per divertirsi davvero, non basta l’immensa vitalità ed energia della tua adolescenza, ma devi integrarla ulteriormente fumando un po di “erba” o per ballare con più impegno qualche pastiglia di ecstasy.

Per superare gli esami universitari poi, non ci vogliamo mettere un po di anfetamina?
Per farla breve, la cultura del doping ci accompagna dalla culla alla tomba.
Se poi ci aggiungiamo che la nostra benemerita classe politica e la nostra sempre piangente classe imprenditoriale, amplifichi sempre il messaggio della competitività a tutti i costi, diventa persino normale che nello sport, per avere successo, si ricorra a miracolosi elisir non solo per vincere, ma anche solo per arrivare al traguardo.

Quanti sportivi, soprattutto amatoriali, finiscono all’ospedale se non al campo santo, per avere giocato al piccolo chimico fai da te con il proprio fisico, sognando di scalare la scala che porta dall’essere ronzini a tramutarsi in cavalli di razza?


Fin troppi ne ho visti finire squalificati e umiliati nel nostro regno della vanità.
Certamente noi onesti che andiamo avanti con le crostatine e il potassio delle banane infilate nelle tasche delle nostre magliette, avremmo dovuto denunciare tutto questo e battere i pugni in federazione perchè ci si impegnasse almeno in una seria campagna informativa.


Ma è più facile e comodo farsi gli affari propri, aspettando che qualcun altro lo faccia, o meglio ancora se non lo fa nessuno, per non fare chiudere il nostro avvelenato parco dei divertimenti.

Una risposta a “IL VELENO DELLA VANITA’”

  1. Beh dai almeno in tv fanno vedere la creatinina non il doping a base di creatina

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