LA NOSTRA REALTA’ DROGATA

Qualunque opinione si abbia di queste sostanze, una cosa è certa, sono create per alterare o manipolare il nostro stato mentale, facendo percepire alla persona che ne fa uso, una realtà diversa da quella vissuta.
Ma le droghe non devono essere necessariamente di natura chimica, i regimi politici, siano essi autoritari o democratici, adoperano da sempre le droghe mediatiche, televisive, culturali e artistiche, per creare nelle popolazioni una realtà a loro favorevole, mediante il “dividi et impera”, trasmettendo ansie e paure, creando nemici più o meno reali come estremisti, terroristi o virus, risvegliando sempre i fantasmi del passato, per distogliere l’attenzione della popolazione dalle loro malefatte.


Personalmente sono una persona molto spirituale e coltivo la mia religione in maniera positiva verso me stesso e verso il prossimo, come fanno tante persone, ma è innegabile che da secoli, le religioni vengano adoperate, anche esse, per drogare le menti umane, facendone lo stesso uso dei regimi sopra descritti.
L’uso delle droghe naturali o chimiche trova origine dalla notte dei tempi, antica quanto la prostituzione, sembra da sempre indispensabile all’uomo non solo per sopravvivere a una realtà poco piacevole, ma persino per amplificare le emozioni in un contesto già di per se piacevole, come una festa tra amici o una serata in discoteca.

Se da una parte sostanze letali come l’eroina o la cocaina, sono usate per chiudersi in un mondo dei sogni mortale, anche gli alcolici o la nicotina, se usate in dosi massicce, producono danni notevoli agli organismi.
La realtà innaturale in cui viviamo in questo secolo, dove le esasperanti parole d’ordine sono competitività e ottimizzazione dei tempi, che viaggiano sempre più alla velocità delle connessioni internet, ci costringono a dovere cercare energie supplementari in prodotti a base di caffeina, niacina, creatina, taurina, spingendo ed esaurendo sempre di più i nostri corpi e le nostre menti, fino a quando questi implodono e spesso si finisce per dovere fare uso di psicofarmaci per ritrovare un
equilibrio ormai compromesso.


Tutto questo per dire che nessuno di noi può dire di essere esente dall’uso di alteratori della propria realtà, proprio perchè è la realtà stessa a drogarci più o meno volontariamente.


Dobbiamo ovviamente sforzarci di non farci travolgere da questo sistema dopato e dopante, ma serve un grande equilibrio e una grande volontà nel volere rallentare le lancette del tempo in cui viviamo.


Adriano

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