TI RACCONTO UNA CANZONE…

LUCE di ELISA

Parlami, come il vento fra gli alberi
Parlami, come il cielo con la sua terra

Attraversavo un bosco, era una giornata molto calda, quando all’improvviso dal piu profondo silenzio e il rumore delle foglie una voce richiama il mio nome.

Era lei, la mia voce. Non quella che uso per parlare con gli altri ma quella che spesso chiamo e ricerco quando non sento piu’ le forze,quando ho bisogno di ricaricare tutto cio’ che compone il mio essere.

Si avvicina a me e sembra prenda forma, una donna bellissima, con un’energia che mi spaventa, mi blocca. Lei mi guarda, dritto negli occhi e con uno sguardo che non credo io abbia mai visto prima, mi chiede di ascoltarla:

Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera
Adesso è la verità
L’unica cosa che conta
Dimmi se farai qualcosa
Se mi stai sentendo
Avrai cura di tutto quello che ti ho dato

Ascoltate queste parole, sento dentro un fuoco, non riesco a capacitarmi, sento salire una forza, che confondo per rabbia. Infatti mi giro per andarmene scappare. Ma cosa vuole da me? Eppure sembra cosi’ piccola,indifesa, pura.

Mi agito, provo a spaventarla, niente sembra farla andare via. Piu’ forza metto contro di lei e piu’ quelle parole fanno da eco. Dio cosa mi succede?

Continuo a ripetere a me stesso che non puo’ essere, che la magia decantata del bosco sta semplicemente giocandomi un brutto scherzo.

Ma cosa vuole da me? Di cosa mi dovrei prendere cura? Fino a che non pronuncia:

Dimmi
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra

Sento improvvisamente un calore nel petto. Mi fermo perche’ dentro, il mio cuore, ha bisogno di ascolto, mi fa sentire meno solo. Sembra addirittura io conosca questa donna, chissa’ forse l’ho incontrata tra la folla e lei mi ha seguito.

Ripeto a me stesso che non dovrei darle ascolto, ma so per certo che non e’ un caso cio’ che dice perche’ risuona cosi’ forte dentro di me da sentirne il bisogno.

Il bisogno che i tramonti di cui parla segnino la fine di ogni disavventura e che piangere sia la cosa piu’ giusta che io possa fare in questo momento.

E poi di nuovo parole per la mia testa incomprensibile:

Su nuovi giorni
Ascoltami
Ora so piangere
So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere
Ti sento vicino

D’improvviso non mi sento piu’ cosi’ solo, anche lei dice di aver bisogno di me.

Anche lei ammette di sforzarsi a essere cio’ che non e’….

E allora perche’ nonostante senta tutta questa sicurezza il mio respiro si fa piu’ affannoso?

Il respiro non mente
In tanto dolore
Niente di sbagliato
Niente, niente
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella

Forse ha ragione. Sto soffrendo e mi sento chiuso in questa gabbia mentale tanto da sentire la voglia di scappare da tutte le fragilita’. Ma lei e’ qui per ricordarmi e ripetermi ancora:

Siamo luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima
Come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra, su nuovi giorni
Il sole mi parla di te (mi stai ascoltando, ora?)
La luna mi parla di te (avrà cura di tutto quello che mi hai dato)

La guardo e dentro so di quanto ha ragione. Ma queste parole sembrano scalfire dentro di me ogni certezza che non credo piu’ di avere.

E se fosse Dio? Se fosse quel Dio che tanto ho cercato a parlarmi?


Anche se dentro una lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni, in una lacrima come un sole e una stella
Siamo luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami
Ascoltati
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltami
Ascoltati 

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