Quando qualche anno fa, mi sono recato nella splendida Riga, la città degli alberi di Natale, trovandomi di fronte al fiume Daugava, ho provato le stesse sensazioni che sento dentro, ogni volta che mi trovo di fronte al grande vulcano Etna, quindi di essere al cospetto di una Divinità.
La Daugava è la Grande Madre dei lettoni, tanto lo è per noi siciliani “Iddu”, “lui”, il nostro amato e temuto Padre, al quale da secoli, proprio come i baltici, dedichiamo canti, poesie e sacre invocazioni.
Tutte le estati nel paese baltico si svolge il Dziesmu Svetki, il festival dei canti popolari della Lettonia.
Saule Perkons Daugava, (Sole, Tuono, Daugava) è l’atto finale di questa festa della tradizione lettone, un inno, un rituale, un rendere omaggio alla propria terra, che è la parte visibile delle Divinità.
Ascoltatela in religioso silenzio.
Adriano
Saule Latvi sēdināja
Tur, kur gali satiekas,
Balta jūra, zaļa zeme
Latvei vārtu atslēdziņa.
–
Latvei vārtu atslēdziņa,
Daugaviņas sargātāja,
Sveši ļaudis vārtus lauza,
Jūrā krita atslēdziņa.
–
Zilzibeņu Pērkons spēra,
Velniem ņēma atslēdziņu,
Nāvi dzīvi Latve slēdza,
Baltu jūru, zaļu zemi.
–
Saule Latvi sēdināja
Baltas jūras maliņā,
Vēji smiltis putināja
Ko, lai dzēra Latvju bērni?
–Dzīves ūdens, nāves ūdens
Daugavā satecēja,
Es pamērcu pirksta galu,
Abus jūtu Dvēselē.
–
Saule mūsu māte,
Daugav’ sāpju aukle,
Pērkons velnu spērējs,
Tas mūsu Tēvs.
Il sole posò la Lettonia,
dove le estremità della terra s’incontrano,
mare bianco, terra verde,
La Lettonia aveva la chiave del cancello.
–
La Lettonia aveva la chiave del cancello,
a difesa della Daugava,
genti straniere sfondarono il cancello,
e la chiave cadde in mare.
–
Il Tuono mandò fulmini celesti,
prese al diavolo la chiave,
la Lettonia chiuse la morte viva,
il mare bianco, la terra verde.
–
Il sole posò la Lettonia,
sulla riva del mare bianco,
il vento alzò una tempesta
cosa berrano i figli della Lettonia?
–L’acqua della vita, l’acqua della morte
si riversò nella Daugava,
vi ho immerso la punta del dito,
entrambe le sento nell’Anima.
–
Il sole è la nostra madre,
la Daugava conforto ai nostri dolori,
il Tuono che ha colpito il diavolo,
è nostro padre.


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