“Pearl Jam- Rearviewmirror (with Lyrics)” su YouTube

Il viaggio più lungo

Sarà solo un weekendend” mi dissi ,” sono proprio curiosa di vedere il che posto mi viene descritto come l’eterno paradiso” continuo a pensare tra me e me.
Due ore, due ore di macchina saranno una passeggiata in confronto ai milleduecento km che mi facevo con i miei , senza aria condizionata, con frigo bar per poggiare i piedi e la maglietta come tendina.
Lo stereo portatile e il bagagliaio pieno di ogni cosa commestibile, la macchina puzzava di pecorino e cozze , ma era d’ordinanza.


Che tempi ! Arrivavi in meridione e rimanevi rincoglionito per una settimana prima di capire come muoverti , il fuso orario forse …
Per cui, che sarebbe stato mai sto viaggetto di due ore per andare poi a vedere una località immersa nella natura , i laghi , anzi il lago …
Le casette caratteristiche , che noi poracci da città non avevamo , in mezzo ai boschi , come se noi i boschi non li abbiamo.

L ‘aria sana di campagna … come se in Piemonte la campagna…..
Due orette per arrivare in sto posticino collinare, si la natura , quanta natura , io di natura ne vedevo anche troppa a dire il vero, il contrasto tra natura e piccole medie aziende borghesi , con i loro giardini e le chiesette caratteristiche, i bar piccoli stracolmi di alcolisti anonimi, perché si ‘, la natura, ma oltre quello,  lì dove non c’ è nient’ altro, scorrono anche i fiumi . Di alcool però .
Finalmente…. Il silenzio. La casetta bifamiliare, accogliente , l’ odore di muffa , il terrazzo … Tutto molto bello . Il disagio .
Il mio .
Ottimo cibo, si , anche mia madre cucina bene .
Finalmente, si va …. vediamo questa famosa località , il lago
Bello , bel posto , manca qualcosa però . Caratteristico e molto romantico, ma sento che manca qualcosa , forse un fritto misto, non saprei …..
Mi siedo in un ristorantino che fa pesce , ecco un fritto misto , dovrei sentirmi meglio , invece no , ho quel odore di muffa addosso . Sarà il lago , meglio tornare a casa , un altra oretta per tornare a casa ci sta .
Alla terza doccia non c’è scampo , anche gli asciugamani puzzano di muffa , le lenzuola pure …

Rimpiango i 40 gradi all’ ombra , l odore del mare ,  anche l’odore del pecorino era più accogliente . Passa la nottata , anzi no ,non riesco a dormire , mi fumo una sigaretta in terrazza , non potrei mai vivere in un posto così .

Si , ci sta la natura, ci sta il bosco , ciò che non ci sta… è l’ aria bigotta e perbenista di questo posto , dove tutto sembra perfetto , lavoro , aria buona , passeggiata all’ aria aperta , sport,  bar e chiesa.


Che poi sono i primissimi a fregare il prossimo . Sono convinta che nei nostri casermoni popolari c è più umanità.


Arriva il mattino ,  colazione , un caffè , una fiera locale , e il tempo passa , la compagnia si fa sempre più fredda , sono in ansia , voglio tornare a casa.


Voglio tornare all’ odore di gas delle macchine , alle urla del  vicino , all’ odore del soffritto e delle grigliate sul balcone . Mi sento più accolta . Voglio l abbraccio del furgone della spazzatura, e le parolacce dei ragazzini . Perché, dove c è questo c è casa .
Che poi la mia sia una città grigia e cupa , forse … No.


Certo è che in alcuni posti , anche nei più poveri e i più vecchi, ho trovato più calore , rispetto e dignità . Quel viaggio ( piccolo viaggio ) mi ha  messo davanti ad una realtà, ad una scelta , inconsciamente avevo già scelto,  credo che fosse stata l ‘unica volta in cui il ritorno a casa fosse la gioia più grande.

Buon ascolto Lolly Rock

Lascia un commento