CHE FORMA HAI?

Il testo di una canzone, la frase di un film può davvero essere la cornice per etichettare una nostra emozione?

Nel giro di poche settimane il dialogo interiore mi ha spinto in un vortice che credevo si potesse superare.

Così, oggi di buon appunto, ho ascoltato quel dialogo e ahimè mi sono resa conto di quanto la voce diventi più forte e prepotente.

So per certo quanto il nostro essere è come acqua, prende la forma dei nostri pensieri, quei contenitori che sin da piccoli hanno identificato cosa fosse giusto o sbagliato, bello e brutto.

Uno dei più grandi contenitori a cui il mio essere sembra essersi abituato, è simile a quello di un’anfora, con la base molto larga e la bocca ristretta.

Già quella parte sembrava essersi ristretta finché è bastata una sola parola a cambiare quel momento, quella forma.

Ed ecco che ho visto acqua scorrere, raggiungere forme diverse, ma stavolta trascinata dalla corrente di un fiume e giù verso il mare.

Se prima l’uscita era stretta e a singhiozzi faceva uscire tutta quell’acqua, ora è libera di toccare sassi, erba, alberi e scivolare giù per le cascate per poi ritornare a casa.

E Tu ti chiedi mai in che contenitore si trova il tuo essere?

Buon viaggio Sheryl Deis

Lascia un commento