La Val Lagarina è un bellissimo polmone verde, coperto di prati, malghe, orchidee e genziane, dall’alto si può godere della vista del fiume Adige e della città di Ala.
Un vero paradiso per l’escursionismo e per passare qualche giorno di vacanze immersi nella natura. Questo incantevole luogo è però tagliato da una strada asfaltata dal nome inquietante, Sega di Ala, mai nome poteva essere più appropriato per questa salita dalle pendenze terribili, che sega letteralmente le gambe di chi osa sfidarla in bicicletta o a piedi.
Lo deve avere pensato anche il giovane colombiano Egan Bernal, uno dei ciclisti più forti del mondo, che, durante l’ultimo Giro d’Italia, proprio sui denti spietati di questa sega, viene colto dalla crisi più grande della sua carriera, improvvisamente, la maglia rosa che mette le ali a chi la indossa, diventa per lui un peso insopportabile.
Egan si batte con coraggio, come un vero Caballero valiente, ma a dargli conforto con i suoi continui incitamenti è il suo connazionale Daniel Martinez, che lo scorterà fino al traguardo, salvandolo dalla deriva.
Daniel Martinez è un suo compagno di squadra, ma soprattutto è un suo fedele gregario.
Il Gregario nello sport, è una figura dedita al sacrificio, ripara il suo capitano dal vento, gli porge le borracce, lo scorta, lo incita, lo consiglia, è con lui nella buona e nella cattiva sorte, ha pochissimi spazzi di gloria personale.
Eppure al traguardo raccoglie pochi timidi applausi, ridotto a uno straccio, questo dopo aver dato tutto sulla strada.
Si può essere Gregari anche nella vita?
Certamente lo sono tutte quelle persone, come ad esempio i Volontari, che si mettono generosamente a disposizione dei più sfortunati, donando il loro tempo prendendosi cura di chi è debole, malato o indigente.
Ma possiamo essere anche noi stessi i gregari di un familiare, dell’amico, del collega, che passano un periodo difficile, che non godono di buona salute, in queste occasioni, anche un sorriso, una buona parola, una pacca amichevole, possono alleviare il dolore degli infelici, aiutandoli nella dura corsa a tappe che è la vita.
Se noi siamo capaci di essere gregari disinteressati degli altri, prima o poi anche altri si faranno gregari per noi.
Mi rendo conto che viviamo in un mondo pieno di ingratitudine, egoismo e indifferenza, ma io credo che se ci si erge ad esempio, con umiltà e in maniera disinteressata, qualcuno, che prima era indifferente, possa scoprirsi un buon gregario.
Adriano



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