Ma quanta arroganza si spreca
Per quali mediocri orizzonti
Il senso di vaga impotenza
Di un giorno di pioggia
Al gusto di pioggia
In giorni di pioggiaCon quali blindate paure
Confonde l’amaro tra i denti
L’insipido blu polizia
Di un giorno di pioggia
Al gusto di pioggia (Giorno di pioggia)
In anni di pioggia (Pioggia)Ma sai dirmi dove sei?
Se ti chiedo, “Dove sei?”
Ti nascondi, dove sei?Il vuoto delle tue certezze tra le tue
Pareti che ora inchiodano il silenzio tra noi due
Disordine interiore, ma ordine el paese
Prigioni, tribunali, cellulari, o forse chiese?
Paura della morte, paura della vita
Paura che la vita sfuggendo tra le dita
Paura che diversa sarebbe anche possibile
Paura del diverso, paura del possibileIn quali silenzi riecheggia
La rabbia delle tue………
……………………….
Paura del diverso, paura del possibile (Se ti chiedo, “Dove sei?”)
Paura che diverso sarebbe anche possibile
Paura del diverso, paura del possibile (Ti nascondi, dove sei?)
Paura che diverso sarebbe anche possibile
Paura del diverso, paura del possibile (Ma sai dirmi, dove sei?)
Paura che diverso sarebbe anche possibile
Paura del diverso, paura del possibile (Se ti chiedo, “Dove sei?”)
Ritorno sui Subsonica perché più volte hanno trattato temi importanti. Essendo un brano con un sound particolare e attuale ho cercato di dare una mia interpretazione. Max Casacci ha scritto il pezzo destinato agli Africa Unite. Fondando i Subsonica ha dato il brano a Samuel che aveva forse quel tono che non guastava . Un sound vocale tutto suo , uno stile particolare.
“Preso blu è un testo che affronta in modo diverso il tema del pregiudizio, della discriminazione, però in un modo assolutamente inedito: ho voluto fare una cosa che non fosse la solita denuncia, il solito slogan antirazzista.
Quindi parte da presupposti quasi emotivi.
Cerca di andare a monte di tutto quello che può essere poi l’insofferenza nei confronti dell’altro, del diverso. Cerca anche di parlare di quei problemi, di quelle che sono poi le valvole di sfogo dietro le quali nascondere delle cose irrisolte che sono poi sempre personali ” Max Casacci interpreta così il suo capolavoro, tralasciando una parte importante : oltre la paura del diverso e del possibile c è quella del futuro , della morte , della vita .Un vivere basato sulle incertezze , la vita che scorre tra le dita senza combinare nulla , tempo perso . Le tue certezze sono solo le tue , non puoi confrontarti o … Hai paura di farlo tra l amaro tra i denti .
Ma quanta arroganza si spreca
Per quali mediocri orizzonti
Il senso di vaga impotenza
Di un giorno di pioggia
Al gusto di pioggia
In giorni di pioggia
Si sprecano parole per cose mediocri per obbiettivi che non sono nulla di importante in confronto ai reali problemi , in un giorno di pioggia, ti senti stanco , anche impotente , triste una società che fa paura come un cielo grigio .. e allora cerchi o speri nel blu ma non quello insipido blu polizia , quello che ti controlla , un blu diverso , che calmi il disordine interiore , la paura del futuro può essere annientata . “Paura che diverso sarebbe anche possibile”Qui siamo in pieno cambiamento perché c è la possibilità che sia diverso , tutto diverso , spaventa ? Forse. È il salto quantico , la possibilità di avere una visione più vasta , che sia diverso non deve spaventare , anzi il salto è essenziale. Se stiamo a vedere, il coraggio nel fare quel salto quantico è proprio quel disordine interiore di cui parla preso blu . Indecisione , incertezza .Brano scritto e pubblicato nel maggio del 1997 ,non ancora il duemila, è molto attuale .Società controllata , notizie confuse , paura del diverso del virus , della vita , del futuro… Insomma se avevamo l’ansia … L’ abbiamo amplificata. Ci salvano la speranza del diverso .
Che sia anche possibile.
Buon Ascolto da Lolly Rock


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