Parzifal è un poema cavalleresco scritto intorno al 1200 da Wolfram von Eschenbach, forse uno dei maggiori capolavori letterari dell’medioevo, sicuramente con una trama che all’epoca poteva essere tacciata di eresia.
Parzifal non è solo un avventura cavalleresca, ma è il viaggio di un giovane puro, cresciuto in un bosco e volutamente isolato dal resto del mondo dalla madre per proteggerlo.
Affronta i primi passi verso il mondo esterno, con l’ingenuità di un fanciullo, incapace di comprendere il bene e il male.
Il giovane Cavaliere troverà il Graal solo attraverso il combattimento, la sofferenza, l’amore e dopo avere lungamente negato l’esistenza del suo dio per cinque anni.
Lo troverà perchè è cresciuto rimanendo fedele a se stesso, senza compromessi e senza vendere la sua anima, che donerà alla sua signora, ai suoi figli e alla difesa dei più deboli.
Lo troverà quando si sarà riconciliato con il cielo, che è il luogo a cui ogni persona dovrebbe guardare per sentirsi vivo.
Si dice che se indichi il cielo a delle persone, quelle autentiche guarderanno il cielo, gli sciocchi guarderanno il dito.
Le avventure del gallese, che ho più volte riletto da quando ero adolescente, sono sempre state tra le linee guida della mia vita, in quanto attraverso le esperienze positive e negative della mia esistenza, possano aiutarmi a trovare un passo per volta il mio Graal.
Mi auguro lo troviate anche voi.
Adriano


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