di Emilia Ferrara
Ha storia molto antica: si ha notizia di Trattamenti realizzati
massaggiando i piedi già nel 500 a. C. nelle zone della Cina e India. Tali
terapie utilizzavano la pressione delle dita per influenzare i campi
energetici dell’organismo. A testimoniare l’antichità di questa pratica è la
“Tomba del Medico Saqqara” (Egitto 2330 a. C.), dove sulle pareti è
dipinta una scena di massaggio dei piedi e delle Mani.
La pratica venne esportata poi in Occidente grazie al famoso medico
greco Ippocrate che insegnò ai discepoli il massaggio ai piedi.
Nei primi del 900 il medico ricercatore e neurologo Giuseppe Calligaris
fondò la teoria che fa riferimento ai “Riflessi” neurologici dei nervi
rachidei e quindi al sistema nervoso periferico.
La Riflessologia si basa sulla Stimolazione di determinati punti sulla pianta
e sul dorso del piede, sul quale è riflesso l’intero corpo umano.
Utilizzando pressioni e stimolazione dei punti riflessi si aiuta l’organismo a
sviluppare le proprie difese e ad attivare i processi di guarigione.
Giuseppe Calligaris fu il primo a condurre esperimenti e studi sui punti
riflessi, notò i collegamenti tra psiche, emozioni e corpo. Verificò che,
stimolando con la digitopressione alcune zone della cute, si avevano dei
riscontri su determinati organi e visceri, anche posti lontano dal punto
stimolato. Produsse schemi accurati sulla propagazione degli stimoli
tramite le terminazioni nervose. Seguì sempre una visione unitaria fra il
corpo fisico e le altre componenti: LA MENTE E LE EMOZIONI. Da questi
studi ebbe origine la Psicosomatica, branca della medicina che studia le
malattie in relazione ai collegamenti tra corpo e psiche.
Definizione dell’enciclopedia Treccani: la psicosomatica è: Il campo dellla
medicina e della psicologia che studia disturbi e malattie fisiche, che
sarebbero prodotti o favoriti da fattori di ordine psicologico ed
emozionale. Il modello psicosomatico è espressione di una unità
indivisibile della persona”.


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