BIG FISH

E’ un film di Tim Burton, il migliore della sua carriera, forse anche meglio di Edward mani di forbice, precedentemente recensito.

È un film in cui la fantasia conta tantissimo, parla di un uomo che va a trovare suo padre Edward Bloom (il protagonista del film) ormai quasi alla fine dei suoi giorni, e da sempre ha raccontato a suo figlio versioni fantastiche della sua vita, e suo figlio non sopporta questa cosa perché sente di non aver conosciuto veramente suo padre.

Ma secondo me la domanda che ci dobbiamo porre sul film è: “ cosa rende incredibile una Vita?”

Siamo sicuri di una cosa, per rendere una vita incredibile bisogna vivere con coraggio.

Edward nella versione fantastica che racconta della sua vita ha avuto la fortuna di sapere da una strega come morirà, questo gli ha dato la forza di vivere le esperienze piu’ incredibili e fuori dall’immaginabile, perche’ era certo che non sarebbe potuto succedere niente.

Vivere una vita all’insegna del coraggio, della non paura, ha il sapore stesso dell’incredibile.

L’incontro con la strega è solo l’inizio della fantastica vita di Edward, un percorso pieno di eventi assurdi, circondata da personaggi incredibili (come il gigante o il lupo mannaro) e con il raggiungimento di obbiettivi come la conquista della donna della sua vita.

Con la metafora del pesce il film vuole suggerirci che la Vita è nelle nostre mani, e solo noi possiamo guidarla, modellarla con la fantasia e costruire il nostro mondo partendo da esperienze reali e aggiungendo un po’ qui e un po li i dettagli che piu’ ci piacciono.

Ma che cos’è la verità?

Quando Edward è ormai al fin di vita, deve fare i conti con tutte le sue storie, e con suo figlio che vorrebbe solo sentire la “verità” perché stanco di tutti quei racconti che ha ormai sa a memoria.

Ma la verità è che a furia di raccontare tali storie, Edward ha finito per diventarne completamente parte e suo figlio dovrà imparare che la verità è qualcosa che ognuno di noi decide di raccontarsi, e talvolta può nascondersi dietro a storie incredibili ma che lasciano trasparire un amore unico, lo stesso che porterà il figlio e che trasmetterà a sua volta poi ai suoi di figli.

Una delle scene più belle del film secondo me e’ quando il protagonista incontra la sua anima gemella e il tempo si ferma.

Perché quando ti innamori il mondo fuori ti sembra un’altra storia su cui viaggiare con coraggio e tanta fantasia.

Scritto da Luigi Papale

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